Entrare nel mondo del lavoro, rientrare dopo un periodo di disoccupazione o aggiornare le proprie competenze può essere più semplice quando si ha accesso a servizi di orientamento e formazione costruiti sulle proprie esigenze. È in questo contesto che si inserisce il programma GOL, acronimo di Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori.
Il programma nasce per rafforzare le politiche attive del lavoro e offrire a persone disoccupate e lavoratori che si trovano in particolari condizioni di difficoltà un percorso personalizzato verso l'occupazione. A seconda del profilo e delle competenze, il percorso può comprendere orientamento, accompagnamento al lavoro, aggiornamento professionale, riqualificazione e altri servizi territoriali.
In questo articolo scopriamo come funziona il programma GOL 2026, a chi si rivolge e soprattutto come partecipare al programma GOL.
Cos'è il programma GOL?
Il programma GOL, cioè Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, è una politica attiva del lavoro introdotta nell'ambito del PNRR con l'obiettivo di migliorare i servizi dedicati all'inserimento e al reinserimento professionale.
GOL mette al centro la persona e prevede che il percorso venga costruito in base alla situazione individuale, alle competenze possedute, alle eventuali necessità di formazione e alle opportunità offerte dal mercato del lavoro locale. Non si tratta quindi semplicemente di un catalogo di corsi GOL, ma di un sistema integrato di servizi che può coinvolgere Centri per l'impiego, agenzie per il lavoro ed enti di formazione accreditati.
L'obiettivo del programma GOL è accompagnare le persone verso un'occupazione, sostenendole anche nei momenti di transizione professionale e nello sviluppo delle competenze richieste dalle imprese.
A chi si rivolge il programma GOL?
Il programma è rivolto a diverse categorie di persone che possono avere bisogno di un supporto per entrare o rientrare nel mercato del lavoro.
Tra i destinatari del programma GOL rientrano:
i disoccupati che percepiscono NASpI o DIS-COLL;
i beneficiari di alcune misure di sostegno al reddito;
i lavoratori fragili o vulnerabili;
i disoccupati senza sostegno al reddito che si trovano in condizioni di particolare difficoltà occupazionale.
Possono inoltre rientrare nel programma giovani NEET under 30, donne in condizioni di svantaggio, persone con disabilità, lavoratori maturi dai 55 anni in su e persone con redditi da lavoro particolarmente bassi. La platea è quindi ampia e comprende persone con situazioni professionali molto diverse tra loro. Proprio per questo il percorso non è uguale per tutti.
Programma GOL 2026: come funziona
Nel programma GOL 2026 la personalizzazione rappresenta un elemento centrale. Il primo passaggio consiste nell'analisi della situazione della persona attraverso un'attività di profilazione e assessment. L'operatore valuta competenze, esperienze, caratteristiche personali, distanza dal mercato del lavoro e fabbisogni professionali.
Sulla base di questa valutazione viene individuato il percorso più adatto. Il programma prevede infatti diversi possibili interventi, che possono andare dal semplice accompagnamento alla ricerca di lavoro fino alla formazione o alla riqualificazione professionale.
Questo significa che due persone che accedono a GOL possono ricevere servizi differenti, proprio perché differenti possono essere le loro competenze, esperienze e necessità.
I percorsi previsti dal programma GOL
Il modello GOL prevede percorsi differenziati in base al livello di occupabilità della persona:
il primo è il reinserimento lavorativo, pensato per chi possiede competenze sufficientemente aggiornate e necessita soprattutto di orientamento, accompagnamento e supporto nella ricerca di un nuovo impiego;
il secondo riguarda l'aggiornamento delle competenze, attraverso attività di upskilling. È indicato per chi possiede già una professionalità ma ha bisogno di acquisire nuove competenze per rimanere competitivo nel mercato del lavoro;
il terzo percorso è dedicato alla riqualificazione professionale, o reskilling, e può essere particolarmente utile quando è necessario sviluppare competenze nuove per intraprendere un diverso percorso professionale.
Esistono inoltre percorsi dedicati alle persone che presentano bisogni complessi, attraverso l'integrazione con i servizi sociali, sanitari, educativi e di conciliazione, e interventi specifici legati alle situazioni di crisi aziendale e alla ricollocazione collettiva.
Corsi GOL: che tipo di formazione è prevista?
I corsi GOL rappresentano una delle possibilità previste dal programma, ma non costituiscono l'unico servizio disponibile. La formazione può essere finalizzata all'acquisizione di competenze utili per l'ingresso nel mondo del lavoro, all'aggiornamento di una professionalità già posseduta oppure alla riqualificazione verso un settore differente.
Particolare attenzione viene dedicata anche alle competenze digitali. I dati del Ministero del Lavoro aggiornati al 30 giugno 2026 mostrano che, nell'ambito del programma, oltre 1 milione di persone sono state formate e più di 721.000 hanno partecipato ad attività per lo sviluppo delle competenze digitali.
I contenuti e le modalità dei percorsi possono tuttavia variare in base alla Regione, al profilo del partecipante e agli avvisi attivi sul territorio.
Formazione GOL: è gratuita?
La formazione GOL rientra nelle misure di politica attiva finanziate attraverso il programma e viene erogata tramite soggetti pubblici o privati accreditati secondo le modalità previste a livello regionale.
Per il partecipante, l'accesso alle attività previste dal proprio percorso GOL non equivale quindi normalmente all'acquisto di un corso di formazione sul mercato. È però importante distinguere il programma nazionale dalle singole iniziative: disponibilità dei corsi, requisiti, modalità di accesso, durata e contenuti possono cambiare in base alla Regione e agli avvisi pubblicati.
Per questo, prima di scegliere un corso, è sempre necessario verificare le opportunità disponibili nel proprio territorio.
GOL disoccupati: quali opportunità offre?
Per i disoccupati GOL può rappresentare un importante strumento per affrontare il periodo di transizione tra un lavoro e l'altro. Il percorso può infatti combinare orientamento, bilancio delle competenze, ricerca attiva del lavoro, formazione e accompagnamento all'inserimento professionale.
Per chi è alla ricerca di un'occupazione, questo significa poter contare su un supporto che non si limita alla pubblicazione di offerte di lavoro, ma punta anche a rafforzare le competenze e a individuare opportunità coerenti con il proprio profilo.
In alcuni casi il percorso può quindi servire a valorizzare competenze già possedute; in altri può rappresentare l'occasione per acquisirne di nuove.
Come partecipare al programma GOL?
Il programma GOL non prevede una semplice iscrizione nazionale a un programma unico. Il Ministero specifica che si tratta di una nuova offerta di servizi per il lavoro e che, per partecipare, è necessario rivolgersi ai servizi per il lavoro regionali.
Il primo punto di riferimento è quindi il Centro per l'impiego competente per il proprio territorio. In base alla situazione individuale, l'operatore può procedere alla profilazione e individuare il percorso più adatto. L'attuazione del programma è infatti affidata alle Regioni e alle Province autonome, attraverso i rispettivi piani e avvisi. Per questo le modalità operative e l'offerta concreta possono differire da un territorio all'altro.
GOL e agenzie per il lavoro
Il modello GOL prevede anche la collaborazione tra servizi pubblici e soggetti privati. Le agenzie per il lavoro e gli enti di formazione accreditati possono quindi contribuire all'erogazione dei servizi previsti dal programma, in collaborazione con la rete territoriale.
Questo approccio permette di mettere in relazione orientamento al lavoro, formazione professionale e domanda di lavoro, con l'obiettivo di rendere il percorso maggiormente vicino alle esigenze delle persone e delle imprese.
La cooperazione tra pubblico e privato rappresenta infatti uno degli elementi caratterizzanti della Garanzia di Occupabilità.
Programma GOL 2026: quali risultati sono stati raggiunti?
Nel 2026 il programma GOL ha raggiunto un'importante fase di consolidamento.
Secondo i dati pubblicati dal Ministero del Lavoro, al 30 giugno 2026 erano oltre 4,3 milioni le persone prese in carico da Regioni e Province autonome nell'ambito di GOL. Le persone formate erano oltre 1,05 milioni, superando il target iniziale di 800.000, mentre quelle coinvolte nella formazione sulle competenze digitali erano oltre 721.000.
I dati mostrano quindi come la formazione sia diventata una componente sempre più importante delle politiche attive del lavoro, soprattutto in un mercato caratterizzato da trasformazioni tecnologiche e dalla necessità di aggiornare continuamente le competenze.
Perché il programma GOL è importante per il mercato del lavoro?
Il valore del programma GOL non consiste soltanto nella possibilità di accedere a un corso di formazione. Il suo obiettivo più ampio è creare un collegamento tra persone, competenze e opportunità professionali, attraverso un sistema che integri orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro.
Per chi è disoccupato può significare acquisire nuove competenze e ricevere un supporto nella ricerca di un'occupazione. Per chi è già occupato ma si trova in una situazione di transizione può rappresentare un'opportunità di aggiornamento o riqualificazione. Per le aziende, invece, una maggiore disponibilità di lavoratori formati può contribuire a ridurre il divario tra le competenze richieste e quelle disponibili sul mercato.
Programma GOL: formazione e occupabilità al centro
Il programma GOL rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il sistema delle politiche attive italiane punta a sostenere l'occupabilità delle persone.
La Garanzia di Occupabilità parte da un principio fondamentale: non tutte le persone hanno bisogno dello stesso tipo di supporto. Per questo il percorso viene costruito sulla base delle competenze, delle esperienze e delle condizioni individuali.
Per i disoccupati, i corsi GOL e le altre attività previste possono diventare un'occasione per aggiornare il proprio profilo, acquisire nuove competenze e avvicinarsi nuovamente al mercato del lavoro.
Nel programma GOL 2026, la formazione continua quindi ad avere un ruolo centrale, insieme all'orientamento e all'accompagnamento professionale. Per sapere quali opportunità sono disponibili e come partecipare al programma GOL, è necessario rivolgersi ai servizi per il lavoro della propria Regione e verificare i percorsi attivi sul territorio.
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