In molte realtà aziendali, soprattutto in fasi di crescita, cambiamento o riorganizzazione, la funzione HR nasce e si sviluppa in modo graduale. Le priorità operative prendono il sopravvento e il rischio è che processi fondamentali – ruoli, responsabilità, selezione, sviluppo delle persone – rimangano poco strutturati o affidati all’urgenza del momento.
È proprio in questi contesti che il temporary management HR diventa una leva strategica.
L’ingresso temporaneo di un professionista HR consente all’azienda di fermarsi, osservare e costruire solide fondamenta, senza appesantire la struttura organizzativa. Non significa limitarsi alla gestione delle attività HR, ma di portare metodo, strumenti e competenze, lavorando dall’interno e insieme alle persone.
Un progetto di HR temporary nasce sempre da una domanda di fondo, semplice ma decisiva: di cosa ha davvero bisogno oggi l’organizzazione per funzionare meglio domani?
Da qui prende forma un intervento operativo, concreto e su misura, che può includere:
• chiarire ruoli e responsabilità attraverso job description condivise e comprensibili;
• strutturare processi di selezione, onboarding e valutazione;
• mappare competenze e bisogni formativi in modo oggettivo;
• allineare persone, ruoli e strategia aziendale.
La letteratura sullo Strategic Human Resource Management evidenzia come sistemi HR ben strutturati, ma allo stesso tempo flessibili, siano un elemento chiave per sostenere la crescita e affrontare contesti in continuo cambiamento. Modelli capaci di adattarsi rapidamente, mantenendo coerenza e trasferibilità, fanno la differenza nel medio-lungo periodo.
Il vero valore aggiunto del temporary management HR, però, sta soprattutto nel modo in cui questo lavoro viene fatto. Il temporary manager HR non si sostituisce all’azienda: entra nei processi, affianca le persone, ascolta, osserva, costruisce insieme. Forma chi, nel tempo, prenderà in carico il ruolo HR e lascia strumenti che possono essere utilizzati e adattati anche dopo la conclusione dell’intervento.
È il percorso che recentemente ha intrapreso T.S.T. s.r.l. di Volpiano (Torino). A partire dal lavoro interno di stesura delle job description, è stato possibile riflettere sul loro reale significato e sulla loro utilità lungo tutta la vita professionale delle persone in azienda. Non come semplici documenti descrittivi, ma come fondamenta su cui costruire processi HR coerenti: dalla selezione alla valutazione, dall’onboarding ai percorsi di formazione e crescita.
Durante il progetto, una domanda ha accompagnato il lavoro come un filo rosso: come possiamo rendere i processi più chiari, sostenibili e utili per tutti, ogni giorno?
In contesti che richiedono velocità, competenza e visione, il temporary management HR rappresenta una risposta efficace: aiuta le aziende a strutturarsi nel presente, pensando al futuro, rende i processi replicabili, le decisioni più consapevoli e le persone realmente al centro del funzionamento organizzativo.
Un ringraziamento speciale va a Umberto Barella (CEO), Anna Iacopino (Finance Manager & HR Specialist) e Fulvio Di Molfetta (Plant Manager).
Inoltre, vorrei ringraziare i colleghi Gabriele Francisca, District Manager e Maria Ursi, HR Consultant filiale di Chivasso.
a cura di Alessandra Torrero, HRed Consultant
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